Domenica 17 settembre partira' la stagione venatoria

2018-2019

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Partirà ufficialmente domenica 16 settembre la stagione venatoria 2018/2019 che si chiuderà il 31 gennaio 2019, con eccezioni per alcune specie particolari. Autorizzato anche il prelievo in deroga allo storno (sturnus vulgaris) ma solo nel periodo, oltre ai giorni 1 e 2 settembre, anche fra il 16 settembre e il 16 dicembre 2018, qui di seguito vi daremo le modalità di prelievo:

 

Storno (Sturnus vulgaris): Il prelievo può essere eseguito solamente nei vigneti, frutteti e negli uliveti con frutto pendente e negli appezzamenti in cui vi siano in atto sistemi dissuasivi incruenti a difesa delle culture, nonché in prossimità di essi a distanza di non più di 100 metri;

- Il prelievo giornaliero non può superare i 20 capi e 100 capi complessivi per l'intero periodo (1 e 2 settembre e dal 16 settembre al 16 dicembre 2018) con l'uso del fucile con canna ad anima liscia fino a due colpi o a ripetizione o semiautomatico con caricatore contenente non più di due cartucce. Entro la data del 20 novembre 2018 devono essere comunicati i capi abbattuti alla data del 10 novembre con l'invio della apposita scheda secondo le modalità riportate sul modulo di comunicazione scaricandolo cliccando sul link sotto riprodotto;

(La Regione Toscana ha deciso che le comunicazioni dovranno essere inviate per E-mail all'indirizzo federico.merli@regione.toscana.it , oppure le potete inviarle per fax alla nostra sede al n. 178-2278131 e provvederemo noi ad un successivo invio per posta elettronica).

Infine occorre fare un rendicontazione dei capi abbattuti entro il 28 febbraio 2019.

Per la comunicazione potete usare anche questo apposito modulo

- I capi abbattuti devono essere segnanti sul tesserino venatorio subito dopo il recupero;

- di consentire il prelievo solo da appostamento e ai cacciatori residenti in Toscana;

- Non possono essere usati richiami della specie di riferimento;

- Non è consentito la vendita degli storni (Sturnus vulgaris) abbattuti;

 

Grande l'impegno sul fronte dei controlli per garantire il regolare svolgimento della pratica venatoria e il rispetto delle norme, oltre alla sicurezza dei cittadini. Particolare attenzione verrà prestata al rispetto delle distanze prescritte (da immobili e vie di comunicazione) e il contrasto agli atti di bracconaggio. Grazie ai coordinamenti provinciali i controlli saranno estesi su tutto il territorio e vedranno impegnate Polizia Provinciale, Guardie Venatorie Volontarie e GAV.

 

Ma vediamo quali sono le regole fondamentali per l'esercizio della caccia e le condizioni e i divieti da rispettare sul territorio pratese.

 

La caccia può essere esercitata tutti i giorni a esclusione del martedì e venerdì che sono di silenzio venatorio.

Il calendario venatorio si chiude il 31 gennaio per le seguenti specie: tordo bottaccio, alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, colombaccio, cornacchia grigia, fischione, folaga, frullino, gallinella d'acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, marzaiola, mestolone, moriglione, pavoncella, porciglione e volpe e silvilago.

Si ferma invece al 31 dicembre 2018 per coniglio selvatico, merlo, quaglia, tortora (Streptopelia turtur) e fagiano. Starna e pernice rossa sono invece cacciabili fino 30 novembre 2018, la lepre comune fino al 8 dicembre.

 

Per beccaccia, cesena e tordo sassello le doppiette dovranno invece attendere il 1° ottobre, per queste specie la stagione si chiude il 31 gennaio 2019, a eccezione dell'allodola per la quale si conclude il 31 dicembre;

per la specie moretta la caccia è invece prevista a partire dal 1° novembre 2018 fino al 31 gennaio 2019.

 

Limite di carniere stagionale:

- allodola, 50 capi per cacciatore, con un massimo di 10 capi al giorno,
- codone, quaglia, tortora e pavoncella 25 capi per specie e per cacciatore,
- beccaccia e moretta, 20 capi per specie e per cacciatore,
- combattente e pernice rossa, 10 capi per specie e per cacciatore,
- starna, 5 capi per cacciatore;

 

Il carniere giornaliero per la selvaggina stanziale non può superare i 2 capi di cui una sola lepre.

Per il Silvilago non esistono limiti di carniere giornalieri e annuali e non è prevista la trascrizione sul tesserini venatoria del capo o dei capi abbattuti.

Il carniere giornaliero per la selvaggina migratoria non può superare i 20 capi complessivi.

 

CAPRIOLO DAINO E CERVO – Per il capriolo, daino e cervo sono consentite forme di prelievo selettivo esclusivamente nel rispetto delle indicazioni dei rispettivi piani di abbattimento e con parere dell’ISPRA. I periodi di prelievo si differenziano a seconda del genere e dell'età dell'animale.

 

CINGHIALE - Il periodo di caccia al cinghiale decorre da quanto disposto dai singoli calendari venatori. La caccia al cinghiale nelle zone non vocate è consentita invece dal 1° ottobre al 31 dicembre 2015 in forma singola o in gruppi costituiti da non più di tre persone, alla cerca o all’aspetto, con o senza l’ausilio del cane, da effettuarsi tutti i giorni utili all’attività venatoria.

Con il metodo della girata i partecipanti non possono essere superiori a dieci compreso il conduttore di limiere abilitato.

 

DIVIETI - Si ricorda che in tutte le zone umide è vietato l’uso di cartucce con pallini di piombo. L'esercizio venatorio è sempre vietato nelle zone di ripopolamento e cattura. Il divieto prevede inoltre i fondi chiusi e le aree sottratte alla caccia programmata.

L'Italcaccia Toscana oltre a invitare tutti i cacciatori al rispetto delle norme, ricorda la propria disponibilità a fornire informazioni e ricevere richieste e/o segnalazioni attraverso il cellulare al n. 3477651831.

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L'Italcaccia - Italpesca Toscana non si assume nessuna responsabilità per errori o omissioni.

Per una più precisa informazione si prega di consultare le norme ufficiali regionali.

 

E a Voi tutti un sincero in bocca al lupo

 

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Pagina agg. il 09/11/2018 10.31



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